giovedì 31 marzo 2011

Rischio di caduta dall'alto - Linee di indirizzo e Check list

Il Dipartimento di Prevenzione SPISAL dell’ULSS 5 dell'Ovest vicentino, ha predisposto delle linee d'indirizzo, per far sì che i datori di lavoro e i loro consulenti possano integrare il Documento valutazione Rischi con la parte attinente ai rischi relativi agli accessi ai tetti degli edifici.


MUD 2010

È on-line l'applicazione per la compilazione dei modelli MUD 2010 previsti dalla Circolare del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 03/03/2011 recante indicazioni operative relative all'assolvimento degli obblighi di comunicazione annuale di cui alla legge 70/94, al DPCM 27/04/2010 e all'art.12 del DM 17/12/2009, come modificato con DM 22/12/2010.


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Circolare del 24 marzo 2011 sullo sportello unico

Pubblicata la Circolare 24 marzo 20011 sullo Sportello Unico per le Attività Produttive (D.P.R. del 7 settembre 2010, n° 160).


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lunedì 28 marzo 2011

mercoledì 23 marzo 2011

ISI INAIL 2010 - INCENTIVI ALLE IMPRESE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO

ISI INAIL 2010 - INCENTIVI ALLE IMPRESE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO
in attuazione dei DD.Lgs. 81/2008 e 106/2009, art. 11, comma 5.


Elenco domande pervenute on line:
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Esauriti in un'ora i 60 milioni di euro offerti dall'INAIL

"Le imprese hanno confermato oggi il loro enorme interesse nei confronti degli incentivi messi a disposizione all'INAIL per gli investimenti in sicurezza: un importo pari a 60 milioni di euro nel giro di un'ora è stato esaurito". Così il presidente dell'Istituto, Marco Fabio Sartori, ha commentato il successo dell'operazione che - ha garantito - non ha certo il carattere di una tantum.


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Aggiornamento addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze

Com'è noto il D.lgs. 81/2008 ha previsto l'obbligatorietà dell'aggiornamento periodico per i corsi in qualità di addetto antincendio e gestione delle emergenze.

Poiché sempre più numerose sono le richieste di attivazione dei medesimi corsi, sia da parte degli Enti esterni che dal territorio, la Direzione centrale della formazione del Dipartimento dei Vigili del fuoco ha provveduto ad indicare i contenuti e la durata dei predetti corsi distinti per tipologia di rischio ai fini di un uniforme applicazione dell'attività formativa sull'intero territorio nazionale.

Infortuni e morti sul lavoro 2010: prime stime INAIL

Secondo le stime preliminari dell’INAIL nel 2010 il complesso degli infortuni sul lavoro ha visto una flessione dell’1,9% rispetto all’anno precedente e i casi mortali si sono ridotti del 6,9%, passando da 1053 a 980
Nell’anno 2010 prosegue la tendenza al ribasso degli infortuni sul lavoro, pur se in misura molto più contenuta rispetto al 2009, nonostante una leggera ripresa registrata dal fenomeno nel secondo semestre.
Le stime dell’ INAIL indicano:
- una flessione dell’1,9% degli infortuni in complesso rispetto al 2009 (da 790 mila casi a 775 mila casi);
- una flessione del 6,9% degli infortuni mortali (da 1053 a 980).

Emergono inoltre differenze di un certo rilievo nell’ andamento infortunistico per i diversirami di attività: il calo è lievemente più pronunciato nell’Industria (-6,1%), dove prosegue la consistente perdita di posti di lavoro (-2,9% di occupati rispetto al 2009), che nell’ Agricoltura (-4,9%), peraltro in lieve crescita occupazionale (+0,7%). Positivo il dato relativo al settore Costruzioni, che registra un calo degli infortuni pari al 7,3%, senza essere stato particolarmente penalizzato sotto il profilo dell’occupazione (-0,1%) rispetto all’anno precedente. Un aumento contenuto (+1,3%) si registra nelle attività dei Servizi, a fronte di un andamento occupazionale lievemente crescente (+0,4%).
Quanto ai casi mortali, la diminuzione nei Servizi è inferiore rispetto agli altri rami di attività (-4,1% da 438 a 420), mentre invece è rilevante nell’Industria (-8,6%, da 487 a 445) e, in particolare, nelle Costruzioni (-10,5%, da 229 a 205). Particolarmente significativo in termini percentuali appare il calo delle morti sul lavoro in Agricoltura (-10,2% , da 128 a 115).
Il dato sui casi mortali è comunque inaccettabile. Tuttavia per la prima volta dal dopoguerra, si scende sotto la soglia dei 1.000 morti l’anno.
 Dal punto di vista territoriale il calo è generalizzato, ma il Mezzogiorno, che più ha sofferto per la crisi occupazionale (-1,6% contro -0,4% del Nord e un lieve miglioramento del dato al Centro), fa registrare una contrazione del 3,2% per gli infortuni in complesso, a fronte di un calo dell’1,8% del Centro e dell’1,5% del Nord.
Al Centro il calo dei casi mortali (pari all’11,8%, da 221 a 195), è molto significativo ma il termine di paragone è un 2009 che aveva segnato, nella stessa area, una recrudescenza del fenomeno.
In generale, si consolida il trend favorevole dell’ andamento infortunistico avviato già da molti anni, con un’ulteriore flessione rispetto al 2009, a sua volta anno di calo record rispetto al 2008 (-10%). In tale occasione si attribuì parte della contrazione all’andamento negativo dell’economia nazionale (e internazionale): la crisi occupazionale, il massiccio ricorso a cassa integrazione ed il blocco degli straordinari, incidevano sensibilmente sulla presenza e sull’esposizione al rischio d’infortunio dei lavoratori sui luoghi di lavoro.
In tal senso si registra, per il 2010, l’influenza di una congiuntura economica meno sfavorevole espressa sinteticamente dal calo occupazionale stimato dall’Istat complessivamente pari a -0,6% rispetto al 2009 (era stato -1,6% nel 2009 rispetto al 2008) (fonte Inail.it).

venerdì 11 marzo 2011

Medici in possesso del requisito previsto dall’art. 38 d-bis D.L.gs n.81 del 9 aprile 2008

Art. 38.
(Titoli e requisiti del medico competente)

omissis

d-bis) con esclusivo riferimento al ruolo dei sanitari delle Forze Armate, compresa l’Arma dei carabinieri,  della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza, svolgimento di attività di medico nel settore del lavoro per almeno quattro anni. 


omissis

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Medici in possesso dei titoli e requisiti previsti dall’art. 38 D.L.gs n.81 del 9 aprile

 Art. 38.
              Titoli e requisiti del medico competente
  1.  Per  svolgere  le  funzioni  di medico competente e' necessario possedere uno dei seguenti titoli o requisiti: 
    a) specializzazione   in   medicina  del  lavoro  o  in  medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica; 
    b) docenza  in  medicina  del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori  e  psicotecnica o in tossicologia industriale o in igiene industriale  o  in  fisiologia  e  igiene del lavoro o in clinica del lavoro; 
    c) autorizzazione  di cui all'articolo 55 del decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277; 
    d) specializzazione in igiene e medicina preventiva o in medicina legale. 
  2.  I  medici in possesso dei titoli di cui al comma 1, lettera d), sono tenuti a frequentare appositi percorsi formativi universitari da definire  con apposito decreto del Ministero dell'universita' e della ricerca  di concerto con il Ministero della salute. I soggetti di cui al  precedente  periodo  i  quali, alla data di entrata in vigore del 
presente  decreto,  svolgano  le  attivita'  di  medico  competente o dimostrino  di  avere  svolto  tali  attivita'  per  almeno  un  anno nell'arco  dei  tre anni anteriori all'entrata in vigore del presente decreto  legislativo, sono abilitati a svolgere le medesime funzioni. 
A  tal  fine  sono  tenuti  a  produrre alla Regione attestazione del datore di lavoro comprovante l'espletamento di tale attivita'. 
  3.  Per  lo  svolgimento  delle  funzioni  di  medico competente e' altresi'  necessario  partecipare al programma di educazione continua in  medicina ai sensi del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229, e  successive  modificazioni  e integrazioni, a partire dal programma triennale  successivo  all'entrata  in  vigore  del  presente decreto legislativo.  I  crediti  previsti  dal  programma triennale dovranno essere  conseguiti  nella  misura  non  inferiore al 70 per cento del totale  nella  disciplina  «medicina  del  lavoro  e  sicurezza degli ambienti di lavoro». 
  4.  I  medici  in  possesso  dei  titoli  e dei requisiti di cui al presente  articolo sono  iscritti  nell'elenco  dei medici competenti istituito presso il Ministero della salute.

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martedì 8 marzo 2011

Corsi di formazione GREEN DESIGN - LEAN DESIGN SM - LEAN DESIGN DFMA


PROGETTAZIONE PER I REQUISITI AMBIENTALI DI PRODOTTO


SCELTA OTTIMA DEI MATERIALI NELLA PROGETTAZIONE DI PRODOTTO


PROGETTAZIONE PER LA FABBRICAZIONE E L'ASSEMBLAGGIO 


vai al link

sabato 5 marzo 2011

Sconti INAIL per le imprese in regola con le disposizioni in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro

Finalmente è Legge il tanto atteso super sconto (fino al 30%) sui premi INAIL da pagare. Il 16 febbraio è infatti stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Ministero del lavoro 3 dicembre 2010, inerente "riscrittura dell'art. 24 DM 12 dicembre 2000". L'articolo 1 del decreto, sostituisce infatti l'art. 24 del decreto ministeriale 12 dicembre 2000, che fino ad ora regolava la materia "sconti INAIL".
Occorre infatti anticipare che sono state elevate le percentuali di sconto applicabili alle piccole e medie imprese. In passato, le tariffe prevedevano sconti del 5 e del 10% con due sole fasce di apllicazione; l'attuale regime incentivante alla sicurezza contempla invece 6 differenti parametri, con un picco di sconto del 30% applicabile alle imprese che occupano fino a 10 lavoratori. Vediamo in sintesi quali novità sono intervenute, e come e quando ottenere lo sconto:
L'art. 1 del decreto prevede che l'oscillazione del tasso medio per prevenzione è ottenibile dopo i primi due anni di attivita' con le seguenti modalita':
1. Trascorsi i primi due anni dalla data d'inizio dell'attivita', l'INAIL, in relazione agli interventi effettuati per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, anche in attuazione delle disposizioni del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modifiche ed integrazioni, e delle specifiche normative di settore, puo' applicare al datore di lavoro che sia in regola con le disposizioni in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro e con gli adempimenti contributivi ed assicurativi, una riduzione del tasso medio di tariffa in misura fissa, in relazione al numero dei lavoratori - anno del periodo, determinata, in concreto, come segue:


Lavoratori - anno
Riduzione
Fino a 10
30%
Da 11 a 50
23%
Da 51 a 100
18%
Da 101 a 200
15%
Da 201 a 500
12%
Oltre 500
7%


Il datore di lavoro, per ottenere il riconoscimento della riduzione prevista dal presente articolo, deve presentare specifica istanza, fornendo tutti gli elementi, le notizie e le indicazioni definiti a tal fine dall'INAIL. Il provvedimento e' adottato a seguito dell'attuazione da parte del datore di lavoro, nell'anno precedente quello di presentazione dell'istanza, di interventi migliorativi in materia di igiene, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ulteriori rispetto alle prescrizioni della normativa vigente.
A pena d'inammissibilita', l'istanza deve essere presentata alla competente Sede territoriale dell'INAIL, unitamente alla documentazione prescritta, entro il 28 febbraio (29 febbraio in caso di anno-bisestile) dell'anno per il quale la riduzione e' richiesta. Per la definizione dell'istanza l'INAIL puo' provvedere alla verifica tecnica di quanto dichiarato.
Entro 120 giorni dalla data della domanda, l'inail risponderà al datore di lavoro richiedente lo sconto, inviandogli con lettera raccomandata con avviso di ricevimento un "provvedimento motivato".
La riduzione riconosciuta ai sensi del presente articolo avrà effetto per l'anno in corso alla data di presentazione della domanda e sarà applicata in sede di regolazione del premio assicurativo dovuto per lo stesso anno.
Qualora risulti, in qualsiasi momento, la mancanza dei requisiti previsti per il riconoscimento della riduzione di cui al presente articolo, l'INAIL procederà all'annullamento della riduzione stessa e alla richiesta delle integrazioni dei premi dovuti, nonche' all'applicazione delle vigenti sanzioni civili ed amministrative. Il relativo provvedimento motivato e' comunicato dall'INAIL al datore di lavoro con lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
Alla fine del primo biennio di applicazione, l'INAIL provvederà al monitoraggio dell'andamento dell'oscillazione del tasso medio per prevenzione secondo quanto previsto dalla nuova formulazione dell'art. 24 di cui al comma 1 del presente decreto, redigendo una relazione illustrativa per il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e per il Ministero dell'economia e delle finanze (fonte 626foggia.com)