domenica 9 dicembre 2012

Procedure Standardizzate DECRETO INTERMINISTERIALE 30/11/2012

Finalmente in porto le procedure standardizzate per la valutazione dei rischi nelle PMI.Pubblicato sulla G. U. n. 285 del 6/12/2012 il Decreto Interministeriale del 30/11/2012 con il quale sono state recepite le procedure standardizzate per la valutazione dei rischi di cui all'articolo 29,  comma  5,  del D. Lgs. n. 81/2008. 
Entrerà in vigore il sessantesimo giorno successivo alla pubblicazione sulla G. U..

martedì 27 novembre 2012

DVR e Procedure Standardizzate

Le aziende sotto i 10 dipendenti devono effettuare la valutazione dei rischi utilizzando obbligatoriamente le procedure standardizzate?
No, "la scelta dei criteri di redazione del documento è rimessa al datore di Lavoro, omissis"


Scarica l'interpello

Disposizioni in materia di fumo passivo

Risposta al quesito relativo alle disposizioni in materia di fumo passivo nei luoghi di lavoro

Scarica l'interpello

Valutazione del rischio Stress Lavoro correlato

Risposta al quesito relativo alla valutazione del rischio stress lavoro correlato

Scarica l'interpello

Obbligo di designazione degli operatori addetti al servizio antincendio

Risposta al quesito relativo all'obbligo di designazione degli operatori addetti al servizio antincendio

Scarica l'interpello

Requisiti del personale destinato ad operare sotto tensione

Scarica l'interpello

Formazione addetti al primo soccorso

Risposta al quesito sulla formazione degli addetti al primo soccorso

Scarica l'interpello

SPP unico in più unità produttive

Sono necessari più servizi di prevenzione e protezione se una azienda ha più unità produttive?


Scarica l'interpello 

venerdì 26 ottobre 2012

Il lavoro negli ambienti confinati

Il Comune di Latina ha pubblicato un'opuscolo rivolto al mondo delle micro e piccole imprese (datori di lavoro, RSPP, consulenti e RLS) con l'obiettivo di chiarire gli aspetti basilari per un corretto approccio alle lavorazioni negli ambienti confinati.


Consulta l'opuscolo

venerdì 19 ottobre 2012

giovedì 18 ottobre 2012

Rischio caduta dall’alto durante l’esecuzione di lavori in quota


La Regione Sicilia ha emanato il Decreto del 5 settembre 2012 contenente misure di protezione e prevenzione dei rischi di caduta dall’alto durante i lavori di manutenzione sulle coperture.Le disposizioni contenute nel Decreto si applicano a tutti gli interventi di nuova costruzione e ristrutturazioni per i quali è necessario presentare richiesta di Permesso di Costruire o SCIA, per l’esecuzione di lavori sulle coperture.
Le disposizioni costituiscono un utile strumento rivolto ai datori di lavoro, lavoratori e addetti alla sicurezza, da seguire come modello anche su scala nazionale.Il Decreto entrerà in vigore il 5 novembre 2012.

martedì 2 ottobre 2012

Elenco dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature

Pubblicato il Decreto Dirigenziale del 19 settembre 2012

Con il Decreto del 19 settembre 2012 è stato pubblicato il terzo elenco, di cui al punto 3.7 dell’allegato III del Decreto Interministeriale dell'11 aprile 2011, dei soggetti abilitati per l’effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’art.71, comma 11, del Decreto Legislativo n.81/2008 e s.m.i.

Il suddetto elenco sostituisce integralmente il precedente elenco allegato al Decreto Dirigenziale del 30 luglio 2012.


lunedì 1 ottobre 2012

Linee guida INAIL sulla movimentazione manuale dei carichi


Segnaliamo l'aggiornamento delle linee guida dell’INAIL, pubblicate lo scorso aprile, sui disturbi muscolo scheletrici derivanti da attività lavorative e in particolare dalla movimentazione manuale dei carichi. 
La pubblicazione, oltre che riportare la normativa di riferimento, elenca le tipologie dei disturbi, indica le adeguate modalità di organizzazione del lavoro di MMC, offre dati e statistiche sugli infortuni e le malattie specifiche ed infine, illustra il ruolo e descrive le prestazioni in generale dell’INAIL. L'opuscolo, indirizzato ai lavoratori e ai loro rappresentanti per la sicurezza, illustra le misure di prevenzione che devono essere adottate da coloro che svolgono attività lavorative che comportano rischi per la colonna vertebrale o per gli arti superiori o inferiori.
I temi trattati sono:
 
  • la movimentazione manuale dei carichi;
  • l'adozione di posture incongrue;
  • i movimenti ripetuti;
  • le operazioni di traino e spinta;
  • l'uso dei videoterminali.

A tal fine vengono anche esaminate lavorazioni tipiche di diversi settori lavorativi (sanità, edilizia, industria, uffici, ecc.). 




lunedì 17 settembre 2012

Prevenzione incendi: il 27/11/2012 entra in vigore del Decreto del 7 agosto 2012


Il 27 novembre 2012 entra in vigore il Decreto del Ministro dell'Interno del 7 agosto 2012 che reca disposizioni sulle modalità di presentazione delle istanze concernenti i procedimenti di prevenzione incendi e le documentazioni che devono essere allegate alle varie istanze.

Le disposizioni previste dal nuovo Decreto riguardano:
 
  • l’istanza per la valutazione del progetto;
  • la Segnalazione Certificata di Inizio Attività - SCIA;
  • l’attestazione di rinnovo periodico della conformità antincendio;
  • l’istanza di nulla osta di fattibilità, intesa la possibilità degli enti e dei privati che svolgono le attività soggette alla regolamentazione della semplificazione di prevenzione incendi di poter richiedere al Comando provinciale dei vigili del fuoco l’esame preliminare di fattibilità del progetto di particolare complessità, ai fini del rilascio del nulla osta di fattibilità;
  • l’istanza di verifiche in corso d’opera, intesa la possibilità degli enti e dei privati che svolgono le attività soggette alla regolamentazione della semplificazione di prevenzione incendi di poter richiedere al Comando provinciale dei vigili del fuoco l’effettuazione di visite tecniche che devono essere effettuate nel corso di realizzazione dell’opera;
  • la voltura che deve essere presentata nel Comando provinciale dei vigili del fuoco da parte degli enti e dei privati che svolgono le attività soggette alla regolamentazione della semplificazione di prevenzione incendi, nel caso di subentro della responsabilità.


CONSULTA IL DECRETO

martedì 24 luglio 2012

Opuscolo sui rischi in agricoltura

"In Italia l’agricoltura è molto diffusa con un quadro di forza lavoro impiegata ancora caratterizzato in larghissima prevalenza da manodopera familiare.

I cicli di lavoro sono caratterizzati da fasi che comportano l'esposizione a numerosi rischi per la salute (posture incongrue, movimentazione manuale dei carichi, esposizione a sostanze pericolose dovuto alla necessità di utilizzare concimi e fertilizzanti e per la sicurezza) e per la sicurezza; tra questi ultimi il rischio infortunistico legato all'uso di macchine agricole ha da sempre una importanza primaria come  testimoniano l'elevata incidenza di infortuni sul lavoro conseguenti all'uso improprio di macchine ed attrezzature.

Dati INAIL mostrano che nell'anno 2010 si sono verificati oltre 50.000 infortuni in agricoltura, di cui oltre 100 mortali; a questi vanno aggiunti i circa 80 accaduti ad hobbisti, bambini e pensionati. Si sono registrate, inoltre, 6.380 denunce di malattie professionali con un incremento di oltre il 60% rispetto al 2008. Tra queste ultime prevalentemente malattie osteoarticolari e muscolo-tendinee (es. affezioni dei dischi intervertebrali, tendiniti), ipoacusie da rumore (9%), tumori (4%).

Sulla base di questi importanti numeri, la Regione Lazio ha avviato all'interno del Piano Regionale per la Prevenzione un programma di controlli mirati di vigilanza da parte di personale ispettivo della ASL, con l'obiettivo di incidere significativamente sulla riduzione degli infortuni e delle malattie professionali e sulla riduzione dei rischi più rilevanti collegati all'impiego di trattori e attrezzature agricole.

Questo documento nasce dalla volontà della ASL RMF di Civitavecchia di porsi al servizio di lavoratori e datori di lavoro impegnati in questo settore tanto complesso quanto importante, fornendo alcuni spunti di riflessione sulla natura dei rischi connessi alla attività lavorativa nel settore agricolo e sulla normativa che ne regola la gestione ed il controllo".







Consulta l'opuscolo

Circolare n. 16/2012: indicazioni operative per le ispezioni in cantiere

La Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro ha emanato la Circolare n. 16 del 4 luglio 2012, contenente indicazioni operative per il personale ispettivo circa l’attività in cantiere dei lavoratori autonomi.




Consulta la circolare

Legge n. 101 del 12 luglio 2012: Autocertificazione della valutazione dei rischi per le microimprese

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 13 luglio 2012 la Legge n. 101 del 12 luglio 2012 di conversione, con modificazioni, del Decreto Legge n. 57 del 12 maggio 2012, recante disposizioni urgenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nel settore dei trasporti e delle microimprese.


Art. 1 - 
01. All'articolo 3, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, le parole: "entro quarantotto mesi" sono sostituite dalle seguenti: "entro cinquantacinque mesi". 

1. All'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sono apportate le seguenti modificazioni: 

a) le parole: "Fino alla scadenza del termine di cui al comma 2," sono sostituite dalle seguenti: "Fino all'emanazione dei decreti di cui al comma 2,";

b) le parole da: "; decorso" a : "decreto" sono soppresse; 

b-bis) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Gli schemi dei decreti di cui al citato comma 2 del presente articolo sono trasmessi alle Camere per l'espressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti, da rendere entro trenta giorni dalla data di assegnazione". 

2. Per consentire la definizione delle procedure standardizzate di valutazione dei rischi di cui all'articolo 6, comma 8, lettera f), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, all'articolo 29, comma 5, secondo periodo, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, le parole: "Fino alla scadenza del diciottesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale di cui all'articolo 6, comma 8, lettera f), e, comunque, non oltre il 30 giugno 2012" sono sostituite dalle seguenti: "Fino alla scadenza del terzo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale di cui all'articolo 6, comma 8, lettera f), e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2012". 

Art. 2
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge. 





Consulta la legge

Stampanti laser, fotocopiatrici e toner: dal SUVA l'elenco dei pericoli per la salute

Le polveri di toner emesse dalle stampanti con tecnologia laser e dalle fotocopiatrici possono causare disturbi soprattutto nei soggetti con mucose ipersensibili nelle vie respiratorie superiori e inferiori. In genere, le reazioni di ipersensibilità non specifiche dovute agli effetti irritativi di queste emissioni possono essere evitate migliorando l'igiene del posto di lavoro. Soltanto in casi rari sono state documentate delle vere e proprie allergie al toner.

Gli studi epidemiologici non hanno stabilito relazioni causali certe fra queste emissioni e le malattie croniche dell'apparato respiratorio o le malattie polmonari interstiziali. In base ai risultati degli studi sperimentali e dei test sugli animali, non si esclude che le polveri di toner possano avere un effetto cancerogeno. I dati attualmente disponibili non permettono tuttavia di trarre delle conclusioni definitive, soprattutto perché non sono ancora stati svolti degli studi epidemiologici sul rapporto tra l'esposizione a polveri di toner e un maggiore rischio di tumori maligni delle vie respiratorie.

A titolo preventivo, la Suva consiglia delle misure di protezione generali per ridurre il rischio di esposizione alle polveri di toner e alle particelle ultrafini nonché delle misure specifiche per contrastare gli effetti di un'elevata esposizione, ad esempio in caso di guasto dell'apparecchiatura o durante le operazioni di manutenzione e riparazione.





Consulta il documento

giovedì 28 giugno 2012

Con la circolare n. 11 del 25 maggio 2012 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali fornisce chiarimenti in merito all’applicazione del Decreto dell'11 aprile 2011 recante "Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’All. VII del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81, nonché i criteri per l’abilitazione dei soggetti di cui all’articolo 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo".

Sul sito dell'INAIL è disponibile l'elenco della nuova modulistica per le verifiche sulle attrezzature di lavoro contenute nell'All. VII del D.Lgs. n. 81/2008, con riferimento al D.M. 11 aprile 2011. 



Scarica la modulistica





martedì 5 giugno 2012

Circolare n. 11 del 25 maggio 2012: chiarimenti sulle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature


Con la circolare n. 11 del 25 maggio 2012 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali fornisce chiarimenti in merito all’applicazione del Decreto dell'11 aprile 2011 recante "Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’All. VII del decreto legislativo 9 aprile 2008, n.81, nonché i criteri per l’abilitazione dei soggetti di cui all’articolo 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo", con riferimento a:
 
  • Modalità di richiesta delle verifiche periodiche ai soggetti titolari di funzione
  • Scelta del soggetto abilitato
  • Interruzione o sospensione dei termini temporali
  • Attivazione del soggetto abilitato da parte del soggetto titolare della funzione
  • Modulistica
  • Tariffazione delle verifiche periodiche


Sistemi di gestione ambientale finanziati fino all'80%


E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 123 del 28 maggio 2012 il comunicato del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare per la promozione dei sistemi di gestione ambientale nelle piccole e medie imprese: "Promozione dei Sistemi di Gestione Ambientale nelle piccole e medie imprese. Procedura per la concessione di contributi ai sensi della delibera CIPE n. 63 del 2 agosto 2002".

Il contributo, fino ad un massimo dell'80%, è finalizzato a favorire le piccole e medie imprese per:
 
  • la verifica e la registrazione dell'organizzazione ai sensi del Regolamento EMAS;
  • la certificazione del Sistema di Gestione Ambientale ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 14001;
  • la verifica e la registrazione EMAS di organizzazioni già certificate ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 14001.


Obbligo verifiche periodiche delle attrezzature sui luoghi di lavoro


La corretta gestione delle attrezzature di lavoro in azienda è una attività che richiede un approccio multidisciplinare e coinvolge diverse aree aziendali come l'Engineering, la sicurezza, la manutenzione e la produzione. Il T.U. sicurezza delinea degli obblighi ben precisi che partono dalla corretta scelta, progettazione, installazione, manutenzione ai controlli e alle verifiche periodiche.

Il DM 11 Aprile 2011, entrato in vigore il 24 Maggio 2012, regolamenta le modalità e i soggetti che possono effettuare le verifiche periodiche definite nell'art. 71, del D.Lgs. 81/08 per le attrezzature riportate nell’Allegato VII.     

I datori di lavoro, come previsto dal Testo Unico sulla Sicurezza, hanno l’obbligo di sottoporre le attrezzature da lavoro a verifiche iniziali e periodiche, condotte dall’INAIL, dall’ASL, o da soggetti pubblici o privati abilitati.


ATTREZZATURE COINVOLTE DAL NUOVO DECRETO DM 11/04/2011
GRUPPO SC = SOLLEVAMENTO MATERIALI E CENTRIFUGHE
a) Apparecchi mobili di sollevamento materiali di portata superiore a 200 kg
b) Apparecchi trasferibili di sollevamento materiali di portata superiore a 200 kg
c) Apparecchi fissi di sollevamento materiali di portata superiore a 200 kg
d) Carrelli semoventi a braccio telescopico
e) Idroestrattori a forza centrifuga

GRUPPO SP = SOLLEVAMENTO PERSONE
a) Scale aeree ad inclinazione variabile
b) Ponti mobili sviluppabili su carro ad azionamento motorizzato
c) Ponti mobili sviluppabili su carro a sviluppo verticale azionati a mano
d) Ponti sospesi e relativi argani
e) Piattaforme di lavoro autosollevanti su colonne
f) Ascensori e montacarichi da cantiere

GRUPPO GVR
 = APP. PRESSIONE GAS VAPORE RISCALDAMENTO
a) Attrezzature a pressione:
1. Recipienti
2. Generatori di vapor d'acqua
3. Generatori di acqua surriscaldata
4. Tubazioni
5. Generatori di calore per impianti centrali di riscaldamento, aventi potenzialita' globale dei focolai superiori a 116 kW
6. Forni industrie chimiche e affini
b) Insiemi: assemblaggi di attrezzature da parte di un costruttore certificati CE PED



martedì 29 maggio 2012

Guida INAIL alla prevenzione incendi e alla valutazione del rischio

Il D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. obbliga ogni datore di lavoro, in relazione alla natura dell’attività dell’azienda di cui è responsabile, ad una valutazione dei rischi cui sono esposti i lavoratori. 
L’INAIL ha pubblicato la nuova guida antincendio contenente i criteri generali di sicurezza per la gestione dell’emergenza sui luoghi di lavoro. Il documento è utile a tutti i tecnici impegnati nel settore della sicurezza e/o dell’antincendio, ai datori di lavoro, ai responsabili del servizio di prevenzione e protezione e ai responsabili dei lavoratori per la sicurezza.





Consulta la guida

lunedì 28 maggio 2012

PUBBLICATO IL REGOLAMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO: DPR 64/2012

Nella Gazzetta Ufficiale n. 118 del 22 maggio 2012 è stato pubblicato il DPR del 28 febbraio 2012, n. 64 "Regolamento di servizio del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, ai sensi dell'articolo 140 del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217 ".


Leggi il DPR 64/2012

martedì 22 maggio 2012

Prevenzione incendi: pubblicata la regola tecnica per apparecchi a gas

E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 115 del 18 maggio 2012 il Decreto del 30 aprile 2012, recante "Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l'installazione e l'esercizio di apparecchi di erogazione ad uso privato, di gas naturale per autotrazione". 

Consulta la gazzetta ufficiale

Siglato un accordo su nuovi standard di sicurezza europei per i parrucchieri

Il sindacato Uni Europa Hair & Beauty e l'associazione di datori di lavoro Coiffure Eu hanno aggiunto un accordo sugli orientamenti destinati ad assicurare un ambiente di lavoro sano e sicuro per i parrucchieri. Il documento si basa sulle migliori pratiche esistenti negli Stati membri, che si sono dimostrate efficaci nel ridurre i rischi per la salute legati alla professione.
Quella di parrucchiere, infatti, è l'occupazione che comporta i rischi più elevati di sviluppo di malattie cutanee. In alcuni Paesi, fino al 70% dei parrucchieri soffre di danni alla pelle associati all'attività lavorativa, una percentuale almeno 10 volte superiore rispetto alla media relativa ai lavoratori di tutti i settori. 
Un approccio integrato per la salute dei lavoratori. L'accordo promuove un approccio integrato per la protezione della pelle e del tratto respiratorio, attraverso l'utilizzo di prodotti e materiali appropriati e con un'organizzazione del lavoro che eviti il contatto prolungato con l'acqua e con sostanze irritanti. Per la prevenzione dei problemi muscolo-scheletrici, che possono derivare da movimenti ripetitivi, dalla mancanza di pause di riposo e dall'utilizzo di strumenti inadatti, si sollecita il rispetto da parte di tutti i datori di lavoro delle norme europee e nazionali e dei contratti collettivi che regolano l'orario di lavoro e l'adesione alle buone pratiche ergonomiche al momento dell'acquisto di nuovo equipaggiamento. In particolare, per evitare traumi derivanti da posture scorrette, seggiole e supporti regolabili devono assicurare che braccia, spalle e schiena siano alla giusta altezza. 
Misure di protezione individuali e collettive. Per garantire la protezione della pelle e l'igiene delle mani, per esempio, il lavoratore è tenuto ad applicare appositi preparati prima di iniziare il proprio turno, prima di ogni pausa e alla fine della giornata, evitando di utilizzare gli asciugamani dei clienti, che potrebbero contenere residui chimici dei prodotti applicati sui capelli. I lavoratori, specifica il testo, dovrebbero sempre indossare guanti protettivi usa-e-getta quando sono impegnati in operazioni che implicano il contatto con sostanze chimiche, come l'applicazione di shampoo, tinte, permanenti o la pulizia e la disinfezione di stanze e apparecchiature. 
La valutazione dei rischi interattiva e online. L'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (Eu-Osha) contribuisce alla prevenzione dei rischi nel settore dei parrucchieri attraverso il progetto "Valutazione interattiva dei rischi online" (OiRA), già adattato e applicato efficacemente presso esercizi di parrucchieri nel continente. L'iniziativa è promossa dall'Eu-Osha per sviluppare un'applicazione web gratuita e di facile utilizzo per la creazione di strumenti online di valutazione dei rischi, ideata per aiutare le parti sociali settoriali (le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori) e le autorità nazionali (ministeri, ispettorati del lavoro, istituti per la sicurezza e la salute, ecc.) a produrre strumenti settoriali di valutazione dei rischi destinati alle organizzazioni di piccole dimensioni.

Articolo tratto dal sito www.inail.it





Consulta il documento

giovedì 17 maggio 2012

Altri sei mesi di validità per la procedura semplificata di valutazione dei rischi nelle microimprese: slitta al 31 dicembre, infatti, la scadenza del 30 giugno 2012 prevista dal T.U. sulla sicurezza lavoro (D.Lgs. 81/08) quale ultimo termine per approvare le procedure standardizzate di effettuazione della valutazione dei rischi nelle imprese che occupano fino a 10 lavoratori. La proroga è fissata, tra l’altro, dal D.L. n. 57 del 12 maggio, pubblicato sulla G.U. n. 111/2012.

Il T.U. sulla sicurezza sul lavoro definisce la valutazione dei rischi come <<valutazione globale e documentata di tutti i rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori presenti nell’ambito dell’organizzazione in cui essi prestano la propria attività finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione e ad elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza>>.

L’ operazione va effettuata da tutti i datori di lavoro, in collaborazione con il Responsabile del Servizio di
Prevenzione e Protezione (RSPP), previa consultazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e nei casi di sorveglianza sanitaria anche con la collaborazione del medico competente.

Ai sensi dell’art. 29 del T.U., i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori devono effettuare la
valutazione dei rischi mediante procedure standardizzate che devono essere definite dalla “Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro” (sarebbe dovuto avvenire entro il 31 dicembre 2010) e approvate con specifico decreto.

Il T.U. stabilisce, inoltre, che fino alla scadenza del 18° mese successivo alla data di entrata in vigore del
decreto di approvazione delle procedure e, comunque non oltre il 30 giugno 2012, i datori di lavoro  possono autocertificare l’effettuazione della valutazione dei rischi.

In vista della scadenza del termine, il D.L. interviene a modificare il T.U. sicurezza dando altri sei mesi
di tempo per la fruizione dell’autocertificazione da parte dei piccoli datori di lavoro: ciò serve loro ad evitare la necessità, dal prossimo 1° luglio, di elaborare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) secondo le procedure ordinarie.

Il D.L. introduce anche una seconda proroga in relazione ai settori ferroviario, marittimo e portuale, in
attesa dell’approvazione di una normativa specifica.

Infine, una terza proroga (che non scaturisce dal D.L. bensì dalla pubblicazione nella G.U.C.E. n. 101/2012
della Direttiva n. 2012/11/UE in materia di rischi dall’esposizione a campi elettromagnetici), è prevista per l’entrata in vigore della Direttiva 2004/40/CE dal 30 aprile 2012 al 31 ottobre 2013.

mercoledì 16 maggio 2012

Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile - Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica - e il Dipartimento della Funzione Pubblica - Ufficio per la semplificazione amministrativa, hanno presentato il Vademecum "Meno carte più sicurezza" con le principali novità e istruzioni per l’uso della procedura di prevenzione incendi.

lunedì 23 aprile 2012

Recepite le Direttive CE per l'omologazione dei trattori agricoli e forestali

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 86 del 12 aprile scorso il Decreto del 20 febbraio 2012 con il quale il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministero delle Politiche agricole, Alimentari e Forestali recepiscono le norme UE relative all’omologazione dei trattori agricoli o forestali.

In particolare, il provvedimento  attiene al "Recepimento della direttiva della Commissione 8 settembre 2010, n. 2010/62/UE, che modifica, le direttive del Consiglio 80/720/CEE e 86/297/CEE e le direttive del Parlamento europeo e del Consiglio 2003/37/CE, 2009/60/CE e 2009/144/CE, relative all’omologazione dei trattori agricoli o forestali". 



Consulta il decreto

giovedì 15 marzo 2012

Pubblicato l'Accordo sulla formazione relativa l'uso delle attrezzature di lavoro

E' stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.60 del 12 marzo 2012 l'Accordo Stato-Regioni sulla formazione:
Accordo ai sensi dell'art. 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano concernente l'individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali e' richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonche' le modalita' per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validita' della formazione, in attuazione dell'art. 73, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche e integrazioni.

L’Accordo entrerà in vigore 12 mesi dopo la pubblicazione.

lunedì 20 febbraio 2012

Eliminazione del Documento Programmatico Sicurezza

Il recente Decreto Legge del 9 febbraio 2012, n.5, recante "Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.33 del 9 febbraio 2012, all’articolo 45, dispone l’eliminazione del Documento Programmatico sulla Sicurezza (DPS) per tutti coloro che ancora dovevano farlo.
Da oggi non è più obbligatorio predisporre il DPS, almeno che nel corso dell’iter parlamentare di conversione questa misura venga revisionata.
Il provvedimento elimina un aspetto formale della normativa, ma lascia in vigore tutto il resto (informative quando previste, incarichi, misure minime, amministratore di sistema ecc), tenendo presente che fino ad oggi nei controlli fatti la presenza di un DPS significava di per se in molti casi una presunzione di conformità del sistema alla normativa privacy.
In sua assenza in caso di controlli, il personale addetto alle verifiche è costretto a verificare non la forma ma la sostanza del rispetto della normativa, entrando quindi più nel merito delle misure prese, che prima erano riassunte nel documento appena eliminato. 

venerdì 13 gennaio 2012

Entrata in vigore degli accordi per la Formazione dei lavoratori, preposti, dirigenti e DDL RSPP

Entrata in vigore, il 12/01/2012, degli accordi per la Formazione dei lavoratori, preposti, dirigenti e DDL RSPP
Dal 11 gennaio 2012, sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale gli accordi approvati il 21 dicembre 2012 in sede di Conferenza Stato Regioni relativi a durata, contenuti e modalità di erogazione della formazione e degli aggiornamenti per Lavoratori, Preposti, Dirigenti e Datori di Lavoro che assumono direttamente l'incarico di RSPP.

Gli accordi entrano pertanto in vigore a far data da ieri12 gennaio 2012.

Di seguito in breve le peculiarità degli accordi per le varie figure professionali

LAVORATORI
Per quanto riguarda la formazione dei lavoratori, l'accordo prevede una formazione generale della durata minima di 4 ore, più una formazione specifica in funzione dei rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione peculiari del settore o comparto di appartenenza dell'azienda. In ragione di tale considerazione, la durata è differenziata secondo la classe di rischio del settore/comparto: Basso (4 ore), Medio (8 ore), Alto (12 ore). L'accordo indica i contenuti minimi della formazione specifica la cui trattazione deve in ogni caso essere declinata secondo la effettiva presenza nel settore di appartenenza e della specificità del rischio stesso. Si precisa che la formazione specifica è inoltre subordinata per contenuti e durata agli esiti della valutazione dei rischi effettuata dal Datore di Lavoro e che, pertanto, è soggetta alle ripetizioni periodiche in relazione all'evoluzione dei rischi o all'insorgenza di nuovi.
PREPOSTI
I preposti, oltre ovviamente alla formazione prevista per i lavoratori, sono destinatari di un supplementare modulo formativo della durata minima di 8 ore. Tra i contenuti minimi individuati dall'accordo spiccano il riferimento alle tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori, le modalità di esercizio della funzione di controllo dei lavoratori circa l'osservanza delle disposizioni di legge/aziendali e il monitoraggio di incidenti e mancati incidenti.
DIRIGENTI
L'accordo prevede una formazione specifica per i dirigenti prevenzionistici che sostituisce integralmente quella dei lavoratori, con una durata minima di 16 ore e una suddivisione in 4 moduli formativi: 1) Giuridico - normativo; 2) Gestione ed organizzazione della sicurezza; 3) Individuazione e valutazione dei rischi; 4) Comunicazione, formazione e consultazione dei lavoratori.
DATORI DI LAVORO RSPP
La durata dei percorsi formativi per i Datori di Lavoro che svolgono direttamente la funzione di RSPP dipende dall'appartenenza ad un settore produttivo qualificato come:
 - BASSO: 16 ore
 - MEDIO: 32 ore
 - ALTO: 48 ore
Il percorso formativo, analogamente a quello previsto per i dirigenti prevenzionistici, è suddiviso in 4 moduli: 1) Normativo-giuridico; 2) Gestionale: gestione ed organizzazione della sicurezza; 3) Tecnico: individuazione e valutazione dei rischi; 4) Relazionale: formazione e consultazione dei lavoratori.
AGGIORNAMENTI
La formazione di Lavoratori, Preposti e Dirigenti è soggetta all'obbligo di aggiornamento quinquennale della durata minima di 6 ore.
Anche i Datori di Lavoro RSPP sono soggetti all'obbligo di aggiornamento quinquennale e dovranno frequentare, sempre a seconda della classe di rischio del settore di appartenenza, 6 - 10 - 14 ore.