martedì 24 luglio 2012

Opuscolo sui rischi in agricoltura

"In Italia l’agricoltura è molto diffusa con un quadro di forza lavoro impiegata ancora caratterizzato in larghissima prevalenza da manodopera familiare.

I cicli di lavoro sono caratterizzati da fasi che comportano l'esposizione a numerosi rischi per la salute (posture incongrue, movimentazione manuale dei carichi, esposizione a sostanze pericolose dovuto alla necessità di utilizzare concimi e fertilizzanti e per la sicurezza) e per la sicurezza; tra questi ultimi il rischio infortunistico legato all'uso di macchine agricole ha da sempre una importanza primaria come  testimoniano l'elevata incidenza di infortuni sul lavoro conseguenti all'uso improprio di macchine ed attrezzature.

Dati INAIL mostrano che nell'anno 2010 si sono verificati oltre 50.000 infortuni in agricoltura, di cui oltre 100 mortali; a questi vanno aggiunti i circa 80 accaduti ad hobbisti, bambini e pensionati. Si sono registrate, inoltre, 6.380 denunce di malattie professionali con un incremento di oltre il 60% rispetto al 2008. Tra queste ultime prevalentemente malattie osteoarticolari e muscolo-tendinee (es. affezioni dei dischi intervertebrali, tendiniti), ipoacusie da rumore (9%), tumori (4%).

Sulla base di questi importanti numeri, la Regione Lazio ha avviato all'interno del Piano Regionale per la Prevenzione un programma di controlli mirati di vigilanza da parte di personale ispettivo della ASL, con l'obiettivo di incidere significativamente sulla riduzione degli infortuni e delle malattie professionali e sulla riduzione dei rischi più rilevanti collegati all'impiego di trattori e attrezzature agricole.

Questo documento nasce dalla volontà della ASL RMF di Civitavecchia di porsi al servizio di lavoratori e datori di lavoro impegnati in questo settore tanto complesso quanto importante, fornendo alcuni spunti di riflessione sulla natura dei rischi connessi alla attività lavorativa nel settore agricolo e sulla normativa che ne regola la gestione ed il controllo".







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Circolare n. 16/2012: indicazioni operative per le ispezioni in cantiere

La Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro ha emanato la Circolare n. 16 del 4 luglio 2012, contenente indicazioni operative per il personale ispettivo circa l’attività in cantiere dei lavoratori autonomi.




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Legge n. 101 del 12 luglio 2012: Autocertificazione della valutazione dei rischi per le microimprese

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 13 luglio 2012 la Legge n. 101 del 12 luglio 2012 di conversione, con modificazioni, del Decreto Legge n. 57 del 12 maggio 2012, recante disposizioni urgenti in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nel settore dei trasporti e delle microimprese.


Art. 1 - 
01. All'articolo 3, comma 2, secondo periodo, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, le parole: "entro quarantotto mesi" sono sostituite dalle seguenti: "entro cinquantacinque mesi". 

1. All'articolo 3, comma 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sono apportate le seguenti modificazioni: 

a) le parole: "Fino alla scadenza del termine di cui al comma 2," sono sostituite dalle seguenti: "Fino all'emanazione dei decreti di cui al comma 2,";

b) le parole da: "; decorso" a : "decreto" sono soppresse; 

b-bis) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Gli schemi dei decreti di cui al citato comma 2 del presente articolo sono trasmessi alle Camere per l'espressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti, da rendere entro trenta giorni dalla data di assegnazione". 

2. Per consentire la definizione delle procedure standardizzate di valutazione dei rischi di cui all'articolo 6, comma 8, lettera f), del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, all'articolo 29, comma 5, secondo periodo, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni, le parole: "Fino alla scadenza del diciottesimo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale di cui all'articolo 6, comma 8, lettera f), e, comunque, non oltre il 30 giugno 2012" sono sostituite dalle seguenti: "Fino alla scadenza del terzo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale di cui all'articolo 6, comma 8, lettera f), e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2012". 

Art. 2
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sarà presentato alle Camere per la conversione in legge. 





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Stampanti laser, fotocopiatrici e toner: dal SUVA l'elenco dei pericoli per la salute

Le polveri di toner emesse dalle stampanti con tecnologia laser e dalle fotocopiatrici possono causare disturbi soprattutto nei soggetti con mucose ipersensibili nelle vie respiratorie superiori e inferiori. In genere, le reazioni di ipersensibilità non specifiche dovute agli effetti irritativi di queste emissioni possono essere evitate migliorando l'igiene del posto di lavoro. Soltanto in casi rari sono state documentate delle vere e proprie allergie al toner.

Gli studi epidemiologici non hanno stabilito relazioni causali certe fra queste emissioni e le malattie croniche dell'apparato respiratorio o le malattie polmonari interstiziali. In base ai risultati degli studi sperimentali e dei test sugli animali, non si esclude che le polveri di toner possano avere un effetto cancerogeno. I dati attualmente disponibili non permettono tuttavia di trarre delle conclusioni definitive, soprattutto perché non sono ancora stati svolti degli studi epidemiologici sul rapporto tra l'esposizione a polveri di toner e un maggiore rischio di tumori maligni delle vie respiratorie.

A titolo preventivo, la Suva consiglia delle misure di protezione generali per ridurre il rischio di esposizione alle polveri di toner e alle particelle ultrafini nonché delle misure specifiche per contrastare gli effetti di un'elevata esposizione, ad esempio in caso di guasto dell'apparecchiatura o durante le operazioni di manutenzione e riparazione.





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