martedì 17 settembre 2013

Aumentate le sanzioni per inadempimenti alle disposizioni del Testo Unico Sicurezza

E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 196 del 22 agosto 2013, la Legge n. 99/2013 che ha convertito il D.L. 76/2013, recante "primi interventi urgenti per la promozione dell'occupazione, in particolare giovanile della coesione sociale, nonché in materia di imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti".
Tra le novità introdotte è stato anche modificato il comma 4-bis dell'articolo 306 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Il nuovo testo prevede che dal 1° luglio 2013 le sanzioni amministrative vengano rivalutate del 9,6% e che in futuro l'aggiornamento avverrà a cadenza quinquennale sulla base dell'indice ISTAT.
"Le ammende previste con riferimento alle contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro e le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal presente Decreto nonché da atti aventi forza di legge sono rivalutate ogni cinque anni con Decreto del direttore generale della Direzione generale per l'Attività Ispettiva del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in misura pari all'indice ISTAT dei prezzi al consumo previo arrotondamento delle cifre al decimale superiore. In sede di prima applicazione la rivalutazione avviene, a decorrere dal 1° luglio 2013, nella misura del 9,6. Le maggiorazioni..."

giovedì 22 agosto 2013

Guida INAIL sulla formazione antincendio e la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro

L'INAIL ha pubblicato la versione aggiornata del manuale "Formazione antincendio gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro - Decreto Ministero dell’Interno 10 marzo 1998".
Il volume contiene i criteri generali di sicurezza antincendio per la gestione dell'emergenza sui luoghi di lavoro, è rivolto a i tecnici impegnati nel settore della sicurezza o dell’antincendio, ai datori di lavoro, ai responsabili del servizio di prevenzione e protezione e ai Responsabili dei lavoratori per la sicurezza.
Come è noto, il Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 e s.m.i. obbliga ogni datore di lavoro, in relazione alla natura dell’attività dell’azienda di cui è responsabile, ad una valutazione circa la scelta:
  1. delle attrezzature di lavoro;
  2. delle sostanze o dei preparati chimici impiegati;
  3. della sistemazione dei luoghi di lavoro.
Con riguardo a tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori.
In base a tale analisi il datore di lavoro elabora un "documento" contenente:
  • la valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute durante il lavoro;
  • l'individuazione delle misure di prevenzione e protezione da adottare;
  • il programma delle misure da adottare ritenute più opportune per garantire nel tempo il miglioramento della sicurezza.




Da luglio, aumentate le sanzioni per inadempimenti alle disposizioni del Testo Unico Sicurezza

Dal 29 giugno scorso, è entrato in vigore il Decreto Legge 28 giugno 2013 n. 76 recante "Primi interventi urgenti per la promozione dell'occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiuntivo (IVA) e altre misure finanziarie urgenti".
Tra le varie modiche normative introdotte è stato anche modificato il comma 4-bis dell'articolo 306 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 che nella attuale versione risulta così formulato "Le ammende previste con riferimento alle contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro e le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal presente Decreto nonché da atti aventi forza di legge sono rivalutate ogni cinque anni con Decreto del direttore generale della Direzione generale per l'Attività Ispettiva del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in misura pari all'indice ISTAT dei prezzi al consumo previo arrotondamento delle cifre al decimale superiore. In sede di prima applicazione la rivalutazione avviene, a decorrere dal 1° luglio 2013, nella misura del 9,6. Le maggiorazioni..."
Tale formulazione oltre ad individuare in un Decreto Direttoriale lo strumento di rivalutazione quinquennale delle ammende e delle sanzioni amministrative pecuniarie, consente anche la immediata applicazione della rivalutazione, a decorrere dal 1° luglio 2013, in quanto già fissa l'entità dell'incremento nella misura del 9,6%.
Pertanto, tutte le ammende previste con riferimento alle contravvenzioni in materia di igiene, salute e sicurezza sul lavoro e le sanzioni amministrative pecuniarie previste dal Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 nonché da altre normative in materia, riferite a violazioni commesse a decorrere dal 1° luglio 2013 sono incrementate del 9,6%.
L'attuale disciplina non prevede arrotondamenti sul risultato finale delle sanzione incrementata del 9,6% e pertanto, salvo successive modifiche che potranno intervenire in sede di conversione del Decreto Legge, al momento non va applicando alcun arrotondamento delle cifra. [Articolo tratto da Circolare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali]

mercoledì 17 aprile 2013

CREDITI NULLI PER RSPP IN CONVEGNI CON OLTRE 30 PERSONE

La CIIP ha presentato una dettagliata segnalazione/esposto alla Conferenza Stato-Regioni (CSR) e ai Ministri e Presidenti competenti per denunciare la concessione di Crediti formativi ad eventi tipo Convegni e Seminari, che non sono Corsi e a cui partecipano a volte 100, 200, 300 persone!

La segnalazione/esposto di CIIP - ai sensi ed effetti di legge - intende porre fine alla pubblicizzazione di eventi "farlocchi", che NON hanno legittimità per la concessione di crediti formativi per RSPP, che NON possono essere concessi e che non hanno alcuna validità di legge.

CIIP ha evidenziato alla CSR che l’illegittimità della concessione di Crediti formativi per RSPP/ASPP in Convegni e Seminari è già stata oggetto di una precisa risposta del Governo al Parlamento (Vice-Ministro Michel Martone) a: 
- interrogazione Camera n. 5-06587, primo firmatario On. Antonio Boccuzzi;
- atto Senato, n. 3-02782, primo firmatario Sen. Paolo Nerozzi
come dettagliatamente riportato in Allegato all'esposto.

CIIP ha esposto alla CSR le norme sui Corsi di formazione e aggiornamento di RSPP e ASPP:

1) la norma primaria, e generale, è l’art. 32, commi 2, 4 e 6 del D.Lgs. 81/2008,che prescrive e impone l’obbligo di frequenza esclusivamente a:
- "specifici corsi di formazione
 (comma 2) 
e di aggiornamento
 (comma 6) adeguati alla natura dei rischi …"
- "con verifica dell’apprendimento…",
organizzati da soggetti “legittimati ope legis” o da soggetti accreditati dalle Regioni.

2) RSPP e ASPP che non frequentano detti corsi di formazione ovvero di aggiornamento "validi", perdono automaticamente le capacità e i requisiti professionali minimi per assumere e mantenere l’incarico di RSPP e ASPP (art. 32, c. 2 e 6), con le seguenti conseguenze:

a) decadimento dall’incarico del RSPP che non ha frequentato i corsi;

b) sanzione penale al datore di lavoro che nomina o non sostituisce il RSPP, che non ha frequentato corsi validi (vedi testo).

Ne risulta che, a legislazione vigente:

3) Convegni, Seminari o Forum NON possono concedere Crediti formativi per RSPP e ASPP ai sensi dell’art. 32, commi 2 e 6 del D.Lgs. 81/2008, che è:
a. è norma primaria;
b. non può essere ovviamente superata o aggirata
 da una disposizione secondaria l'Accordo Stato-Regioni, che nemmeno lo consente.

Ai sensi di quanto sopra, CIIP ha chiesto alla CSR:

I) un immediato intervento per evitare il perpetuarsi di iniziative illegittime a danno dei datori di lavoro, dei lavoratori e della stessa credibilità delle Regioni e dello Stato in materia di formazione obbligatoria e di contrasto a infortuni e M.P. (dettagliati nell'esposto).

II) la programmazione di “veri ” controlli e ispezioni sui corsi di formazione e di aggiornamento per tutti i soggetti tenuti (RSPP, ASPP, Coordinatori, Dirigenti, preposti, lavoratori, ecc.);

III) un report, annuale sui controlli dei Corsi in presenza nei luoghi dei Corsi (es. ASL di Milano);

VI) il coordinamento con gli Accordi sanciti in Conferenza Stato-Regioni il 21.12.2011 e 25.7.2012, sulla Formazione di Dirigenti, Preposti e Lavoratori, nonché Datori di Lavoro/RSPP






giovedì 4 aprile 2013

DPR 43/2012

Lo scorso 11 febbraio sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale due importanti comunicati, che rendono attuativo ed operativo il D.P.R. 43/2012. Per la prima volta è stato introdotto un sistema di registrazione e comunicazione per attrezzature contenenti gas ad effetto serra, in particolare impianti di condizionamento e impianti antincendio.

Tra i nuovi adempimenti introdotti, si sottolineano in particolare i seguenti:

  • Obbligo di tenuta del Registro d’Impianto
    (secondo i modelli pubblicati sul sito del Ministero dell’Ambiente lo scorso 12 febbraio)
  • Obbligo di comunicazione annuale entro il 31 maggio, a partire dal 2013 riferita a dati 2012

mercoledì 20 marzo 2013

Decreto 6 Marzo 2013 sulla qualificazione della figura del formatore

Il Ministero del Lavoro ha pubblicato il testo del Decreto (Ministeri Lavoro e Sanità) del 6 marzo 2013, pubblicato sulla G.U. del 18.3.2013, n. 65, sui "Criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro".

Il decreto ministeriale  entrera' in vigore il 18 marzo 2014 e solo per i formatori dei corsi Dirigenti (art. 37, comma 7) - Preposti (art. 37, comma 7) - Lavoratori (art. 37, commi 1 e 2), mentre per i corsi RSPP, lavori in quota, formazione coordinatori, attrezzature...ecc ecc valgono i requisiti di quanto presente nella della Conferenza Stato Regioni del 26 gennaio 2006.


martedì 12 marzo 2013

Attrezzature: nessuna proroga, in vigore dal 12/3/2013

Da oggi 12 marzo 2013 entra in vigore l'accordo sancito in sede di Conferenza Stato-Regioni del 22 febbraio 2012
 
Da oggi 12 marzo 2013 entra in vigore l'accordo sancito in sede di Conferenza Stato-Regioni del 22 febbraio 2012, pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 12 marzo 2012. 


giovedì 28 febbraio 2013

SUVA:10 REGOLE VITALI PER COSTRUTTORI IN LEGNO

Pubblichiamo un opuscolo elaborato dal SUVA sulle "Regole vitali Costruttori in legno". 

  1. Mettiamo in sicurezza le aperture nel vuoto a partire da un’altezza di caduta di 2 m
  2. Mettiamo subito in sicurezza le aperture nel pavimento
  3. A partire da un’altezza di caduta di 3 m lavoriamo con il ponteggio per facciate
  4. Per i lavori di montaggio adottiamo misure di protezione a partire da un’altezza di caduta di 3 m
  5. Realizziamo accessi sicuri a tutti i posti di lavoro
  6. Agganciamo i carichi in modo sicuro e li solleviamo correttamente
  7. Assicuriamo gli elementi prefabbricati per evitarne il ribaltamento e lo spostamento
  8. Usiamo attrezzature di lavoro sicure e in perfette condizioni
  9. Ci proteggiamo in modo efficace dall’eventuale presenza di polveri di amianto
  10. Utilizziamo i dispositivi di protezione individuale


venerdì 15 febbraio 2013

Procedure standardizzate per la valutazione dei rischi: primi chiarimenti dal Ministero

A seguito della pubblicazione della Legge n. 228 del 24 dicembre 2012 (c.d. “legge di stabilità”), il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la nota ministeriale del 31 gennaio 2013, fornisce i primi chiarimenti in merito alla proroga del termine per l’autocertificazione della valutazione dei rischi ai sensi dell’articolo 29, comma 5, del Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, e s.m.i. 

Consulta la nota del Ministero

giovedì 17 gennaio 2013

Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro: disponibile l'edizione di gennaio 2013

Disponibile on line il testo coordinato del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro con le disposizioni integrative e correttive introdotte dal Decreto Legislativo 3 agosto 2009 n. 106.Tra le novità di questa edizione di gennaio 2013 (elencate nella seconda pagina del manuale) si possono evidenziare l'inserimento del Decreto Interministeriale del 30 novembre 2012 (Procedure standardizzate per la valutazione dei rischi di cui all'articolo 29, comma 5, del decreto legislativo n. 81/2008, ai sensi dell'articolo 6, comma 8, lettera f) e la modifica dell'art. 29 comma 5 prevista dalla Legge 24 dicembre 2012 n. 228 (cosidetta Legge di stabilità 2013) pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.302 del 29 dicembre 2012 - Suppl. Ordinario n.212.

Consulta

mercoledì 9 gennaio 2013

La valutazione del rischio da fulminazione


La valutazione del rischio fulminazione (scariche atmosferiche) deve essere effettuata obbligatoriamente da un tecnico abilitato o può essere redatta da unaconsulente della sicurezza/RSPP?

Il DPR 462/01 è il regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi. 
Il suddetto DPR al capo II riguardante gli impianti elettrici di messa a terra e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, all’art. 2, relativo alla messa in esercizio e omologazione dell’impianto, dispone che la messa in esercizio degli impianti elettrici di messa a terra e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche non può essere effettuata prima della verifica eseguita dall’installatore che rilascia la dichiarazione di conformità ai sensi della normativa vigente che equivale a tutti gli effetti ad omologazione dell’impianto. 
Entro 30 giorni dalla messa in esercizio dell’impianto, il datore di lavoro invia la dichiarazione di conformità all’ISPESL ed all’ASL o ARPA territorialmente competenti. 
L’EX ISPESL, ai sensi dell’art. 3, effettua a campione la prima verifica sulla conformità alla normativa vigente degli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche ed i dispositivi di messa a terra degli impianti elettrici e trasmette le relative risultanze all’ASL o ARPA. 
Ai sensi dell’art. 4, il Datore di Lavoro è tenuto ad effettuare regolari manutenzioni all’impianto, nonché a far sottoporre lo stesso a verifica periodica ogni cinque anni, ad esclusione di quelli installati in cantieri, in locali adibiti ad uso medico e negli ambienti a maggior rischio in caso di incendio per i quali la periodicità è biennale. 
Per l’effettuazione della verifica, il Datore di Lavoro si rivolge all’ASL o ARPA o ad eventuali organismi individuati dal Ministero delle Attività produttive sulla base di criteri stabiliti dalla normativa tecnica europea UNI CEI. 
Il soggetto che ha eseguito la verifica periodica rilascia il relativo verbale al Datore di Lavoro che deve conservarlo ed esibirlo a richiesta degli organi di vigilanza.

NB La verifica dell'autoprotezione o meno DEVE essere eseguita da tecnico abilitato  in virtù del Decreto 22.1.08 n 37 art. 1 comma 2a quando gli edifici presentano un volume superiore a 200 mc (art 5 lettera "d" dello stesso Decreto).




mercoledì 2 gennaio 2013

Autocertificazione: rinviata al 30 giugno 2013 da Legge 228/2012

La GU n. 302 del 29-12-2012 - S.O. n.212 pubblica la Legge n. 228/2012 detta di "stabilità" con moltissimi emendamenti al testo base proposto dal Governo, compresi quelli del cosiddetto "Decreto Milleproroghe". Tra gli emendamenti, la proroga della possibilità di "Autocertificazione" degli obblighi del DVR di cui all'art. 29, comma 5, del D.Lgs. 81/2008 per le PMI, fino a 10 lavoratori.

Il comma 5 dell'art. 29, recita: 
5. I datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori effettuano la valutazione dei rischi 
di cui al presente articolosulla base delle procedure standardizzate di cui all’articolo 6, comma 8, lettera f). Fino alla scadenza del terzo mese successivo alla data di entrata in vigore del decreto interministeriale di cui all’articolo 6, comma 8, lettera f), e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2012, gli stessidatori di lavoro possono autocertificare l’effettuazione della valutazione dei rischi.
Quanto previsto nel precedente periodonon si applica alle attività di cui all’articolo 31, comma 6, lettere a), b), c), d) nonché g).


Le aziende da sempre ESCLUSE sono:
a) aziende industriali di cui all’articolo 2 del D.Lgs. 334/99 e smi 
(cosiddetta Direttiva "Seveso-2" sui rischi rilevanti);
b) centrali termoelettriche;
c) impianti ed installazioni di cui agli articoli 7, 28 e 33 del D.L.gs. 230/1995 e smi (Attuazione delle Direttive 89/618/Euratom, 90/641/Euratom, 92/3/Euratom e 96/29/Euratom in materia di radiazioni ionizzanti);
d) aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni;
g) strutture di ricovero e cura pubbliche e private con oltre 50 lavoratori.


Inoltre NON risulta prorogato il comma 6, che recita:
6. I datori di lavoro che occupano fino a 50 lavoratori possono effettuare la valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate
 di cui all’articolo 6, comma 8, lettera f). Nelle more dell’elaborazione di tali procedure trovano applicazione le disposizioni di cui ai commi 1, 2, 3, e 4. 

La proroga, ovviamente NON è prevista, poichè sono già state approvate le procedure standardizzate.


Inoltre è stata approvata anche una modifica all'art. 42 del D.Lgs. 81/2008, che recita:
«Con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottarsi entro sessanta giornidall'entrata in vigore della presente legge, sono stabilite le modalità di attuazione di una verifica straordinaria, da effettuarsi nei confronti del personale sanitario dichiarato inidoneo alla mansione specifica ai sensi dell'articolo 42 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. nonché del personale riconosciuto non idoneo, anche in via permanente, allo svolgimento delle mansioni del proprio profilo professionale ma idoneo a proficuo lavoro, ai sensi dell'articolo 6 del CCNL integrativo del comparto sanità del 20 settembre 2001. Con il medesimo decreto sono stabilite anche le modalità con cui le aziende procedono a ricollocare, dando priorità alla riassegnazione nell'ambito dell'assistenza territoriale, il personale eventualmente dichiarato idoneo a svolgere la propria mansione specifica, in esito alla predetta verifica.